venerdì 3 gennaio 2020

#33 LA SINTESI FINALE

Eccoci qui, siamo giunti alla fine di questo percorso di analisi degli oggetti, di storia delle cose.
Devo ammettere che questo percorso conoscitivo non è stato per niente facile, perché io in prima persona mi sono trovato ad approfondire argomenti che non avrei mai pensato di sviscerare in modo autonomo. Le difficoltà sono sorte dal fatto che mi sono concentrato su di un oggetto, le copertine dei libri, che troviamo quasi quotidianamente sotto i nostri occhi, ma che non ci fermiamo mai ad analizzare dal punto di vista storico ed evolutivo.

L'inizio dell'analisi è partita da un luogo a me molto caro e che mi ha insegnato molto sulla nostra storia: Piazza della Signoria,  a Firenze.
Inizialmente ho analizzato alcuni aspetti legati al luogo da me scelto, come ad esempio il cercare di capire da dove e perché deriva il nome stesso del luogo, oppure cercare miti, citazioni e libri di mia precedente conoscenza che mi permettessero di trasmettere ciò che io ho vissuto in quel luogo, ad un lettore che magari non ha mai avuto la fortuna di spenderci del tempo, riportando quindi opere, attrazioni e luoghi che sono dei cardini della mia scelta. Per permettere poi al lettore di immedesimarsi nella mia esperienza ho optato per inserire delle cose da me viste e che mi hanno colpito in quanto mai viste prima o caratteristiche del luogo.
Proprio in questo luogo mi è stato regalato un oggetto, una copertina di pelle in cuoio per l'appunto, a cui sono molto affezionato e che ho scelto come punto di partenza del mio percorso conoscitivo.
Sono quindi partito facendo un analisi linguistica dell'oggetto, per capirne le varie evoluzioni fonetiche all'interno delle varie società, studiandone quindi i nomi, per poi passare ad un'analisi morfologica e materialistica, analizzandone la  tassonomia, i materiali che lo compongono e l'anatomia, al fine di aiutare il lettore ad inquadrare bene il contesto dell'oggetto, la sua storia e la sua evoluzione.
Dopodiché ho scelto di toccare anche argomenti più attuali come l'uso passato e odierno di tale oggetto e una mia visione futura di esso. Per racchiudere un po' questi concetti mi sono divertito ad immaginare un museo dedicato all'oggetto, riportante i popoli che ne hanno promosso lo sviluppo, e in cui l'oggetto ha visto la sua maggiore importanza, ma anche una personalità che secondo me potesse diventare un credibile testimonial dell'oggetto in virtù della sua formazione e delle sue ricerche.

Importante poi, dal mio punto di vista era evidenziare come siamo circondati dalle copertine dei libri, nei contesti più disparati, anche se spesso trascuriamo questa cosa, ad esempio lo si può trovare correlato alla cucina, nella musica, nell'arte e nel cinema, addirittura nei tra i brevetti ed i fumetti e molto più semplicemente, a casa nostra e nella letteratura essendo quello un campo molto affine all'oggetto.

 Hanno trovato spazio nel mio percorso anche degli articoli più "leggeri" nei quali parlo di contesti diversi in cui la cosa è presente (per esempio i proverbi o i francobolli).

Ho poi scelto, di fermarmi, e fare dei brevi recap, circa a metà e alla fine del nostro percorso,al fine di aiutare il lettore a non perdersi durante le varie trattazioni facendo una mappa concettuale e  una nuvola di nomi, che evidenziassero i concetti e i nomi importanti legati all'oggetto, e poi alla fine un abbecedario e un breve elenco delle azioni che si compiono con la cosa.

Ho anche analizzato dal punto di vista evolutivo l'oggetto, ovvero come veniva prodotto in antichità in contrapposizione con le moderne tecniche di produzione, che una società sempre più industrializzata necessita, con l'annessa numerologia che diventa vitale per poter governare efficacemente l'enorme mole di produzioni letterarie in serie. Legato a questo è stato anche molto interessante scoprire come la copertina avesse nel corso degli anni cambiato la sua funzione, e di vedere come i concetti design e marketing al giorno d'oggi la facciano da padrona sulle copertine dei libri.

Detto ciò , il mio augurio è con quest'opera, di essere riuscito ad arricchire il lettore facendogli conoscere sfaccettature tra le più disparate, ma perché no, anche la semplice storia, di un oggetto semplice, ma che è parte integrante della nostra società, della nostra storia, e che può dirci molto sulla nostra evoluzione.

Marco Alborghetti

lunedì 16 dicembre 2019

#32 LE AZIONI DELLA COSA / CON LA COSA

Pensando alle copertine dei libri,le prime azioni che mi vengono in mente (in questo caso fatte dalla cosa o con/sulla cosa) sono:



-Proteggere
- Rivestire
-Trasportare
- Sfogliare
-Leggere
-Toccare
-Riporre
-Aprire
-Chiudere












#31 l'ABC DELLA COSA

A: Alette
Esse sono, come precisato in un post precedente un sostegno per il libro

B: Biblioteca
E' sicuramente il posto in cui si possono trovare un gran numero di copertine di libri.

C: Cuoio
Rappresenta il materiale del quale è fatto l'oggetto da me scelto.

D: Dedica
La dedica, di norma viene fatta dall'autore sulla copertina interna del libro, seguita dalla sua firma.

E: Edizione
Come già detto, nel caso il libro venga ristampato in più edizioni, di norma il numero dell'edizione viene riportato sulla copertina

F: Frontespizio
Il frontespizio rappresenta la facciata di presentazione di un libro. E' la prima cosa che noi osserviamo in un libro, con il suo titolo e le sue immagini.

G: Giornale
In questo caso, si intende finire sulla copertina di un giornale, come una notizia di grande rilievo.

H: Han
Celebre dinastia cinese, da collocare temporalmente nel terzo secolo a.C. E' stata una delle prime dinastie a produrre copertine di libri per i volumi più importanti della famiglia reale.

I: ISBN
Rappresenta una sequenza numerica e un codice a barre presente sul retro della copertina.


L:Logo
Il logo, convenzionalmente viene stampato sul frontespizio del libro.

M: Mondadori
La Mondadori rappresenta nel panorama italiano una delle più grandi case editrici italiane. Producendo libri, è strettamente collegata con le copertine dei libri.

N: Narrazione
La copertina di un libro sopratutto quando magari questo viene scelto tra tanti in una libreria, è proprio quella cosa che ci introduce alla storia, e in un certo qual senso alla narrazione, grazie al suo stile e alle sue immagini.

O: Opuscolo
Le copertine degli opuscoli sono fatti con la stessa carta delle pagine del libro.

P:Prezzo
Il prezzo viene riportato sulla copertina, in corrispondenza del retro del libro.

Q: Quaderno
Il quaderno, sopratutto quelli scolastici, di norma presentano una copertina molto colorata.

R: Rilegatura
Le copertine vengono rilegate sul blocco di pagine, al giorno d'oggi ad esempio si fa uso della rilegatura a caldo.

S: Sovraccoperta
E' un involucro di carta plastificata che viene applicata intorno alla copertina, sulla quale vengono applicate informazioni relative all'autore, al luogo e alla data di pubblicazione. In questi casi si può verificare che la copertina sottostante sia tutta di uno stesso colore.

T: Titolo
Il titolo del libro viene inciso sulla copertina.

U: Usura
La copertina dei libri serve proprio a proteggere il libro, evitandone così l'usura.

V: Vetrine
Nelle librerie, generalmente, vengono posti in vetrina in volumi con le copertine più accattivanti, con colori sgargianti, in modo da attirare l'attenzione di un eventuale cliente.


X: Xilografia
Metodo di stampa di origine cinese, risalente all' VIII secolo d.C. Veniva usato per la riproduzione di massa di libri di carattere popolare. Il processo nasce per un utilizzo sul legno, passando poi alla carta e cartone. Anche le copertine dei libri vennero prodotte grazie a questa tecnica.


Y:Yucca
La yucca, è un particolare tipo di piante, originaria del centro America ( Messico e Louisiana), la cui cellulosa è molto apprezzata ed usata nella produzione della carta, che in quei paesi viene usata in contesti artigianali per rivestire internamente le copertine dei libri.

Z: Zhen
Funzionario dell'impero cinese che, nel 1298 introdusse i caratteri mobili fatti in legno, più resistenti di quelli in argilla precedentemente esistenti. Questa innovazione fu rivoluzionaria e fondamentale nello sviluppo della stampa, anticipando anche Gutenberg.

#30 LA SCIENZA E LA TECNICA DELLA COSA

Inquadrare le copertine dei libri nella dimensione fisico/chimica non è facile, per il fatto che è un oggetto nato moltissimo tempo fa da materiali naturali, senza quindi avere processi chimici o funzionamenti fisica particolari.
Discorso diverso invece, è se si guardano i processi produttivi: infatti con la l'inizio della rivoluzione industriale e con la nascita della stampa per la massa popolare, c'è stata una crescente richiesta nella produzione di volumi letterari. Questo ha portato all'industrializzazione dei processi produttivi dei libri e delle copertine, che prima erano prodotte in maniera artigianale da maestri e orafi.
Al giorno d'oggi esistono macchinari estremamente avanzati che svolgono le funzioni produttive dal trattamento iniziale dei materiali, fino alla prodotto finito.
In questo contesto, alcuni processi chimici innovativi, hanno permesso l'uso di nuovi materiali, come il cartonato (che nel medioevo non esisteva), per permettere ancora una maggiore distribuzione di volumi.
Di seguito si riporta il link di un'azienda produttrice dei suddetti macchinari
link--> azienda per produzione copertine

Copertina in cartonato utilizzata nella maggior parte dei volumi moderni

#29 I NUMERI DELLA COSA

Dovendo trovare dei numeri legati alle copertine dei libri, ho preso alcuni volumi dalla mia libreria, trovando più numerologia di quanto non mi aspettassi.

-Prezzo: generalmente sul retro dei libri è presente un prezzo, il cosiddetto "prezzo di copertina", che può essere stampato direttamente sulla copertina o applicato mediante una carta adesiva.

-ISBN: la maggior parte dei libri (esclusi quelli antichi) presentano sul retro un codice a barre, sopra la quale è disposta una sequenza numerica, utilizzata al momento dell'acquisto nel caso in cui lo scanner di lettura del codice a barre non funzioni.

-Anno di pubblicazione: generalmente è molto facile trovare l'anno di pubblicazione sul retro delle copertine dei libri.

-Anno di  nascita dell' autore: E' molto comune trovare sul retro delle copertine o ,anche in questo caso, se ne sono fornite, all'interno delle alette, una breve biografia dell'autore del libro, all'interno della quale si esordisce quasi sempre con la data di nascita (giorno e anno in formato numerico).

-Numero del libro: Nel caso il libro faccia parte di una collana più ampia, si trova, generalmente sula copertina il numero del libro all'interno della collana. Generalmente si trova anche sul dorso della copertina, per poterlo riconoscere nel caso esso sia riposto in una libreria.

-Edizione: Capita spesso che un libro, sopratutto se questo è molto famoso, subisca delle ristampe. In tal caso, di norma l'edizione del libro viene riportata in basso sul frontespizio della copertina.

#28 IL PROTAGONISTA DELLA COSA

Pensando ad un protagonista della cosa, dopo averci riflettuto, ritengo che una persona che possa essere in grado di fare da testimonial, per una campagna pubblicitaria di vendita o una campagna pubblicitaria su un eventuale programma tv (come del resto ha già fatto), possa essere Alberto Angela.

Alberto Angela, è un famoso divulgatore scientifico, oltre che paleontologo, celebre per la sua costante presenza nei programmi: Ulisse, il piacere della scoperta e SuperQuark.
E' nato a Parigi, l'8 Aprile del 1962 ed è figlio di Piero Angela, altro celebre divulgatore scientifico con cui collabora attivamente nella produzione dei programmi sopra citati.
Si è laureato con lode a Roma, all'università "La Sapienza", per poi specializzarsi negli Stati Uniti d'America in paleontologia e paleoantropologia.

In virtù della sua presenza televisiva, e del contesto all'interno del quale lo si trova, come detto, lo ritengo un perfetto testimonial di una possibile campagna pubblicitaria di un programma che tratti la storia della nascita, dell'uso e dell'evoluzione delle copertine dei libri nei vari periodi storici e all'interno delle varie società del passato.

Di seguito si allega un link ad una pubblicità in cui si può vedere come Alberto Angela svolga un'attività promozionale del suo programma tv "Meraviglie - La penisola dei tesori", andato in onda nel 2018.
link--> Pubblicità "Meraviglie - La penisola dei tesori"

lunedì 9 dicembre 2019

#27 IL MUSEO DELLA COSA

Dovendo pensare ad un museo che abbia come argomento principale le copertine dei libri, penso che mi orienterei verso un museo che descriva la loro storia e la loro evoluzione nel tempo, fino ad arrivare ad una sala, l'ultima,  in cui si possono vedere degli sviluppi futuri delle copertine legate al loro utilizzo.
Per arricchire ancor di più la collezione metterei per ogni sala, il libro o i libri più emblematici del tempo storico da cui la copertina proviene, in modo da dare anche un'idea storica al fruitore dell'opera che può così capire un pezzo importante del tempo.

Dopo un ingresso convenzionale, la sala introduttiva tratterebbe delle prime copertine ritrovate e dei libri che custodivano, in modo da, come già evidenziato in altri post, far vedere come le prime di esse fossero uno strumento di protezione. Proseguendo nelle sale ne farei alcune trattanti i periodi storici più importanti, che corrispondono a quelli con il maggior sviluppo della scrittura e della letteratura,
passerei dunque ad una sala dove ad ogni angolo della stessa vengono posti delle copertine di popoli successivi, come ad esempio egizi, sumeri, assiri ecc.

Successivamente, una sala sarebbe dedicata interamente alla cultura greca, la quale ha contribuito enormemente allo sviluppo della letteratura e della filosofia, regalandoci produzione che ancora oggi sono lette ed apprezzate e da queste le loro copertine.

Andando avanti si arriverebbe al periodo medievale con un netto cambiamento nello stile, evidenziato dai ricami in oro e dalla cura e dalla ricercatezza nei particolari, sopratutto per le copertine, dove più erano adornate, più il volume era pregiato. Si riporterebbero quindi dei testi sacri e delle opere legate alla cristianità.

La stanza successiva è forse una delle più importanti, quella del rinascimento: questa sala sarebbe dedicata interamente a questo periodo storico visto l'enorme contributo che è stato dato da quest'epoca in termini letterari, sopratutto in Italia. Si riporterebbero volumi letterari, filosofici ma non solo: visto il periodo anche libri trattanti l'arte come ad esempio "Le vite" di Giorgio Vasari, celebre artista e storico dell'arte del passato.

Le successive due stante tratterebbero l'ottocento e il novecento riportando testimonianze dei cambiamenti socio-politici che hanno caratterizzato questi due secoli, in particolare per il novecento verrebbero messe delle opere trattanti la guerra e i regimi, in modo da evidenziare come durante lo stesso secolo, ci fossero delle evidente scelte nella stesura delle opere e delle copertine, date dalla censura che c'era durante i periodi di regime.

Infine l'ultima sala, come detto, tratterebbe l'evoluzione attuale che il libro sta vivendo, un'evoluzione sempre più tecnologica e meno cartacea.Sarà dedicato uno spazio in questa sala all'immaginazione del lettore che potrà scrivere, come secondo lui si evolveranno le copertine dei libri e quali scelte stilistico-economiche verranno fatto in futuro.

mercoledì 4 dicembre 2019

#26 LA COSA SUI FRANCOBOLLI

Trovare la cosa, ovvero le copertine dei libri, nei francobolli è relativamente semplice, infatti sono spesso rappresentati dei libri, ed in particolar modo questo avviene per francobolli riportanti testi sacri. Ma si trovano anche molti francobolli che riportano il binomio bambino-libro.




link1--> sito francobolli

#25 LA COSA A CASA

All'interno del mio contesto familiare, i libri, e quindi le loro copertine, hanno sempre rivestito un ruolo abbastanza importante. Infatti sono sempre stato abituato a leggere i libri appartenenti alla libreria dei miei genitori. Questi libri si sono spesso rivelati complessi per via degli argomenti trattati e delle morali che volevano trasmettere.
L'utilità delle loro copertine sta nel fatto che grazie ad esse è più facile catalogarli e trovarne uno in caso di necessità.
Qui di seguito riporto delle immagini rappresentanti alcuni dei volumi presenti nella suddetta libreria.





martedì 3 dicembre 2019

#24 LA COSA NEL CINEMA

Una pellicola che ho visto di recente e che ho trovato rispondere ai requisiti richiesti è " La ballata di Buster Scruggs".
In essa infatti, la primissima scena inquadra la copertina di un libro appoggiato su un tavolo con sopra riportato appunto il titolo del film. Da questo particolare è evidente come il libro, ed in particolare la sua copertina su cui viene eseguito il primo piano, rivestano un ruolo primario nel film.


Il film è basato su dei diversi racconti, tutti contenuti all'interno del libro. Si può vedere come ci sia una mano che sfogli questo libro, la mano del narratore esterno, e di tanto in tanto si trovano delle pagine a colori che simboleggiano le diverse storie.
Il film è distribuito dalla piattaforma Netflix, ragion per cui risulta difficile allegare un link diretto all'opera.
Di seguito sono riportate le informazioni della suddetta:

Titolo: La ballata di Buster Scruggs
Nome del regista: Joel e Ethan Coen
Anno di produzione: 2018

#23 LA COSA NELLA LETTURATURA

Riferendosi alle copertine dei libri in ambito letterario, la ricerca della loro presenza come protagonista al centro di opere non è scontata. Infatti non sono molti i testi che ne parlano precisamente, nonostante ciò ho trovato nel più famoso romanzo di Alessandro Manzoni, I promessi sposi, delle parti che corrispondono alle richieste.

Infatti questo romanzo (come anche altri, ad esempio "Il nome della rosa" di Umberto Eco e "Ivanhoe" di Walter Scott), presentano un artificio letterario importante: l'utilizzo di un manoscritto da parte dell'autore per poter in questo modo dare una propria opinione sui fatti in maniera soggettiva, giudicando anche lui l'opera come se la stesse leggendo.

Proprio in questo caso l'autore scrive quanto segue:

" ... Nell’atto però di chiudere lo scartafaccio, per riporlo,mi sapeva male che una storia così bella dovesse rimanersi tuttavia sconosciuta; perché, in quanto storia, può essereche al lettore ne paia altrimenti, ma a me era parsa bella,come dico; ... ".

Riferimenti:
Alessandro Manzoni, I promessi sposi, Introduzione, pp. 7

 La parola chiave su cui concentrarsi in questo breve estratto è "scartafaccio": essa infatti indica un quaderno usato per scrivere appunti e/o annotazioni. Guardando alla sua etimologia greca "khartophylákion", significa "Custodia per carte" che corrisponde quindi ad una copertina per un libro o per documenti.

#22 LA COSA NEI FUMETTI

All'interno del contesto fumettistico e/o manga trovare un fumetto riguardante le copertine dei libri è stato al quanto complesso, nonostante ciò dopo un po' di ricerche, sono venuto a conoscenza di un manga giapponese chiamato Death Note.
Questo manga è estremamente famoso in oriente (nella fattispecie in Giappone) tanto da aver generato sulla sua scia anche un film.
Questo manga tratta di un giovane studente, Light Yagami,  molto brillante, che un giorno, casualmente trova per terra un quaderno, sulla cui copertina è recata la scritta "Death Note". Come si può vedere nell'estratto sotto, sul retro del quaderno, sempre inciso sulla copertina, sono presenti delle istruzioni che, se seguite, portano alla morte della persona prescelta dall'utilizzatore del quaderno.
In questa prima immagine si può vedere il primo contatto tra il demone proprietario del quaderno, perduto sulla Terra, e il giovane protagonista, Light.


Nelle due immagini sopra si può vedere uno dei momenti più importanti dell'intera saga: Light, che legge le istruzioni incise sulla copertina del quaderno.

















Infine nelle cinque vignette sopra ho deciso di riportare un altro momento cruciale della saga: Light, vedendo che una ragazza è importunata da un gruppo di balordi decide, quasi per scherzo, di testare le proprietà del quaderno. Con suo grosso stupore, quanto scritto sulla copertina, se eseguito, porta ai macabri effetti promessi.

Le vignette sopra riportate sono estrapolate dal primo numero della serie, le pagine sono rispettivamente: 34, 28, 29, 53, 54, 55, 56 e 57.
Il primo volume è stato pubblicato il 1° dicembre del 2003.

In sintesi, come si può vedere in questo manga, la presenza di un quaderno e più nello specifico la sua copertina rivestono un ruolo fondamentale nello sviluppo delle vicende in seguito narrate.

link 1 --> sito manga Death Note
link 2--> Manga

domenica 17 novembre 2019

#21 LA COSA NELLA MUSICA

Trovare canzoni italiane legate alle copertine dei libri è risultato molto molto complesso, ho optato perciò di passare ad una ricerca in lingua inglese, dove invece ho trovato diversi testi, tutti però accomunati da un tema: non giudicare un libro dalla copertina ( che tra l'altro è anche uno dei post precedenti).
Ovviamente, in questo caso il significato della frase è trasposto all'interno della canzone per evidenziare anche all'apparenza un brutto libro possa invece avere contenuti coinvolgenti: esattamente come le persone.

La prima delle canzoni proposte è estrapolata dal film "Mary Poppins Returns" (2018), in cui i protagonisti all'interno di uno show cantano una canzone intitolata "A cover is not a book"

link--> "A Cover is Not the Book" - Mary Poppins Returns Lyrics

La seconda canzone che ho scelto è "Book & a cover" di Suzanne Vega. Anche in questo caso si ricalca il tema della conoscenza, del non fermarsi alla prima impressione

link --> Suzanne Vega, Book & a cover

Infine, un' ultima canzone, che mantiene il tema precedentemente trattato è "Book Covers" dell'artista Oddissee

link--> Oddissee - Book Covers

#20 I BREVETTI DELLA COSA

A differenza di quanto si possa inizialmente pensare, cercando tra i vari siti istituzionali riguardanti i brevetti, esistono diversi brevetti inerenti alle copertine dei libri:
Per lo più essi trattano di materiali innovativi con cui queste vengono prodotte, oppure nuove tecniche produttive, brevettate poiché garantiscono un vantaggio in termini economico-produttivi, oppure ancora degli utilizzi innovativi delle copertine.
Qui di seguito si riportano i riferimenti a due di questi brevetti innovativi:

link -->Libro con copertina rigida in grado di fungere da leggio per altri libri, riviste o simili
Inventore: Luciano Sopranzetti
Anno di pubblicazione: 1994
Numero di riferimento: ITMC940069A3
Luogo: Italia
link--> Procedimento per la fabbricazione di un materiale plastico in foglio e sua utilizzazione.
Inventore: Thomas Norman Gaunt,  Peter Harrison
Anno di pubblicazione: 1976
Numero di riferimento: CH628661A5
Luogo: Svizzera

giovedì 14 novembre 2019

#19 LA COSA NELL'ARTE

Trovare nella storia dell'arte dei dipinti o delle sculture che abbiano come soggetto principale la copertina di un libro non è facile, e men che meno lo è trovare nel titolo di queste riferimenti espliciti alle copertine.
Nonostante ciò esistono alcune opere famose che propongono in posizione dominante nell'opera la cosa da me scelta e quindi rappresentano efficacemente  le copertine dei libri nella storia dell'arte.
Una di queste opere appartiene al celebre artista Henri Matisse,ed è intitolata "Natura morta con libri e candele". In quest'opera si vede una pila di libri, i quali hanno delle copertine ricamate e una di queste è danneggiata in modo importante. Nonostante ciò i libri sono la parte fondamentale dell'opera.


mercoledì 13 novembre 2019

#18 IN CUCINA

Il collegamento con il mondo culinario risulta abbastanza immediato pensando ai libri di ricette. Infatti ad oggi sono stati ritrovati dei frammenti di libri risalenti al quarto secolo d.C (Papiro di Leida e Papiro di Stoccolma).
Si proseguì fino al sedicesimo secolo, quando l'imponente sviluppo di Versailles (e della Francia più in generale) portò allo sviluppo di nuove tecniche che vennero tramandate in volumi scritti in tutta Europa.
In sintesi, fin da quando le ricette sono state trasmesse per via scritta, questo à stato fatto per mezzo di libri, protetti, da copertine.





link 1-->breve storia dei ricettari: dai primi manoscritti alle riviste
link 2--> ricettario

#17 LA NUVOLA DEI NOMI

Per la creazione della nuvola dei nomi relativa alle copertine dei libri,  ho inserito ciò che ritengo possa più facilmente e velocemente dare un' idea chiara dell'oggetto.

#16 UNA PRIMA MAPPA CONCETTUALE

Qui sotto riporto un primo esempio di mappa concettuale dell'oggetto, creata ispirandomi ai post precedenti

#15 L'EVOLUZIONE FUTURA DELLA COSA

Pensando al mio oggetto, per quanto detto negli step precedenti, ritengo che una possibile evoluzione delle copertine dei libri sia indirizzata in maniera sempre più forte verso il settore del marketing.
Infatti vedendo la loro evoluzione, che ha portato l'oggetto da mera protezione ad oggetto di comunicazione e di attrattiva per il cliente.

In virtù di ciò ritengo che la copertina si possa evolvere potenziando quest'aspetto, per farlo posso pensare anche ad un evoluzione a livello di materiale: essendo circondati tutti i giorni da schermi che ci trasmettono informazioni, non mi sorprenderei di vedere, in un mondo iper-futuristico, delle copertine rigide che rivestono il libro, con incorporati dei piccoli schermi (tipo kindle), da cui si ricevono pubblicità gestite dalla casa editrice.

domenica 3 novembre 2019

#14 LA COSA COME SIMBOLO

Le copertine dei libri, rappresentano efficacemente l'evoluzione che c'è stata nella società industriale.
Infatti, in prima battuta, le copertine dei libri erano dei meri oggetti creati per svolgere una funzione: proteggere i libri appunto.

Questo valeva in particolar modo per i testi sacri dove la protezione era fondamentale per continuare la trasmissione del culto.
Proseguendo negli anni però, arrivando nel periodo industriale, la copertina, in virtù della grossa mole di volumi che veniva prodotta non era solo più vista come oggetto protettivo ma ha assunto sempre di più i tratti di un elemento fondamentale nel libro.

Essa infatti serviva per poter differenziare il libro dagli altri e metterlo quindi in risalto, questo coincide con uno primi esempi di marketing: l'utilizzo del frontespizio al fine di avere un vantaggio competitivo.
Questo fatto si inizia a vedere dalla metà dell'ottocento in avanti quando gli editori riconoscono una potenzialità nell'involucro esterno del libro, una potenzialità che se sfruttata avrebbe permesso di rendere più accattivante il libro. Essi iniziarono a scrivere piccole parti della trama sulla copertina in modo tale che il cliente leggendo quel piccolo spezzone si incuriosisse e comprasse il libro.

Quindi la copertina, vista in questi termini diventa il simbolo del progresso tecnologico e sociale: accanto allo sviluppo della produzione in massa di volume nasce anche un pubblico di lettori di massa, e tanto più questo progresso è marcato tanto più lo stile del frontespizio si evolve.

Negli anni venti del Novecento, si vede come questo fenomeno subisca un ulteriore aggiornamento: si iniziano ad utilizzare le immagini in copertina.
Le immagini in questo senso, si rivelarono una scelta molto azzeccata da parte degli editori: essi infatti tramite le immagini puntavano a settorializzare il pubblico. Una determinata immagine era creata e apposta sul frontespizio per poter andare ad attrarre una certa categoria del pubblico.







 Quanto detto in questo articolo può essere riassunto nelle tre immagini sopra proposte: l'immagine di mezzo rappresenta un antica copertina di un libro, e infatti non presenta scritture particolari, se non sul dorso, e nemmeno immagini, lasciando anche il colore originale. Si capisce quindi che questa copertina non ha lo scopo di trasmettere nulla al lettore ma semplicemente proteggere il volume.

Per le altre due invece, il discorso è diametralmente opposto, infatti presentano scritte, disegni e colori, che uniti tutti insieme permette già di farsi un'idea di cosa tratterà il libro.
La prima copertina presenta colori accesi e disegni animati, è facile quindi immaginare che si tratti di un volume per bambini (colori e scritte selezionate in questo modo per potersi concentrare su una determinata fetta di pubblico: i bambini).
L'ultima invece, dai colori e dalle scritte, lascia intuire che si tratti di un volume horror, infatti si trova una predominanza del colore nero e del rosso (che nella forma dei caratteri della parola "it" ricorda un taglio o il fluire del sangue).
Si vede quindi il forte impatto delle scritture, delle immagini, e del colore sulle copertine e di come questi elementi siano dei simbolo per il libro stesso.


 link 1 --> storia delle copertine