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sabato 2 novembre 2019

#13 ANATOMIA DELLA COSA

Il mio oggetto, è essenzialmente semplice: infatti può essere diviso in tre parti diverse.
Esse sono:
1)  Corpo esterno, in cuoio.
2) Due alette, anch'esse in cuoio.
3) Nastro in cuoio.

1) La prima parte, il corpo esterno in cuoio, rappresenta la parte maggioritaria dell'oggetto. Essa è trattata e viene poi ricamata, sia esteriormente che interiormente, nel mio caso con una mappa geografica antica del pianeta Terra. Presenta su tutto il contorno esterno dei fori.

2) Le due alette, sono fatte anch'esse in cuoio e servono a contenere le copertine in cartone dei libri, formando quindi il sostegno stesso del libro. Entrambe le alette presentano il medesimo motivo della copertina più esterna. Anche le alette, così come la copertina presentano dei fori sulla parte superiore e su quella inferiore.

3) Il nastro, invece è finemente intreciato al fine di poter unire i fori della parte esterna e con quelli delle alette.

Essendo come detto, l'oggetto molto semplice, e formato da un solo materiale, anche provando ad eseguire varie sezioni, per scoprirne ancor di più l'anatomia, si troverebbe solo del cuoio.

venerdì 25 ottobre 2019

#12 I MATERIALI DELLA COSA


Come accennato in un post precedente, i materiali per le copertine dei libri sono stati diversi nel corso della storia.
Le prime copertine rudimentali in nostro possesso, appartenenti alle popolazioni dei primi secoli dopo Cristo, furono create con l'utilizzo della pelle degli ovini: seccata e conciata, questa andava posta intorno al libro in maniera piuttosto grossolana.
Con l'avvento della cristianità e della Chiesa si sono iniziati ad utilizzare materiali più resistenti come il legno: i primi manoscritti sacri infatti vennero ritrovati custoditi tra due assi di legno per preservarne la qualità.
Un ulteriore evoluzione ha portato al riutilizzo delle pelli, ma diverse, conciate e decisamente più curate nell'aspetto estetico e della sagomatura. Queste pelli erano decisamente più lavorate rispetto alle precedenti, ed è qui che avviene la grande innovazione la grande innovazione: il cuoio. Infatti il cuoio è un materiale che deriva dalle pelli, ma subisce un trattamento (detto "concia") che lo rende imputrescibile. Questo trattamento aumenta esponenzialmente la durabilità del materiale e  contribuisce pesantemente, insieme al suo basso costo produttivo, alla sua diffusione.  In questo periodo si iniziano a vedere anche le prime incisioni sui frontespizi.
Si arriva in fine ai giorni nostri, dove l'incremento della produzione di testi scritti, ha richiesto l'utilizzo di materiali con un rapporto qualità/prezzo sempre più basso. Si è giunti quindi all'uso della plastica e del cartone (o cartoncino) per rivestire i volumi.

link 1 --> Copertina
link 2 --> Cuoio
link 3 --> Materiali per legature




lunedì 21 ottobre 2019

#8 LA COSA

Personalmente, come "cosa" ho scelto le copertine per taccuini realizzate artigianalmente in cuoio.
Il motivo di questa scelta è legato al fatto che da una semplice "cosa" di cuoio, analizzandola con occhio critico si possono ricavare molte più informazioni di quanto non si possa pensare, riguardo alla città e alle sue tradizioni.

Infatti la copertina del taccuino, è fatta in cuoio, materiale questo, che ha sempre rivestito una parte fondamentale nell'economia della città e formato generazioni di famiglie artigiane specializzate in questa lavorazione. Inoltre molto spesso queste copertine, sopratutto se artigianali e non industriali, hanno dei ricami in oro, evidenziando anche qui un'altra componente dell'artigianato fiorentino: gli orafi, da sempre molto apprezzati.
Sulla facciata frontale si può vedere anche il simbolo della città: il giglio. Vedendo questo simbolo infatti il richiamo alla città è inevitabile.

In conclusione, la copertina di cuoio rappresenta per me un rimando immediato a Piazza della signoria, e più in generale alla storia della città.