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mercoledì 16 ottobre 2019

#5 IL MITO

Firenze, essendo città ricca di storia e tradizione, com'è facile immaginare è ricca di miti. Avendola visitata quelli che mi hanno colpito di più per il significato sono due: quello legato al Perseo scolpito da Benvenuto Cellini, situato nella Loggia Lanzi, e quello legato a Michelangelo, scolpito sulla faccia destra di palazzo Vecchio.

La prima scultura narra, l'uccisione di Medusa da parte di Perseo, con quest'ultimo che tiene in mano la sua testa mozzata. La curiosità, che pochissimi notano, sta nel retro della statua, infatti nella giunzione del collo con i muscoli delle spalle di Perseo, è possibile vedere un volto sorridente.
 Qui nascono due interpretazioni: la prima sostiene che questo artificio sia stato utilizzato dal creatore per sdrammatizzare una scena epica. 
La seconda ipotesi fatta, è che l'artista abbia voluto imprimere un auto ritratto sulla sua creazione! 


























Il secondo mito invece, è raffigurato sulla facciata destra di Palazzo Vecchio. Il mito vuole che l'opera sia stata fatta da Michelangelo, e rappresenta un volto umano a cui sono state date due diverse interpretazioni:
La prima, secondo la quale il volto rappresentato è di un uomo che spesso e volentieri dava fastidio all'artista, così che lui un giorno, mentre parlava con questo "disturbatore" scolpì con le mani dietro la schiena questo volto, rinominato appunto "L'importuno".
La seconda interpretazione, afferma che il volto, appartenesse ad un condannato alla gogna e che Michelangelo abbia voluto rappresentare l'istante, facendo ciò sulla pietra più vicina, quella di palazzo Vecchio.
link 1 -->15 curiosità su Firenze, tra storia e leggenda

link2 --> Leggende di Firenze: miti e misteri della città rinascimentale

#4 CITAZIONI

"Palazzo Vecchio assomiglia a una gigantesca torre degli scacchi. Con la sua solida facciata squdrata e gli spalti merlati, l'edificio è giustamente situato a guardia dell'angolo sudorientale di Piazza della Signoria. L'insolita torre che s'innalza quasi dal centro della facciata è un'immagine inconfodibile diventata il simbolo di Firenze. Concepito come sede di un potente governo, l'edificio impone ai suoi visitatori un vistoso assortimento di statue maschili. Il muscoloso Nettuno di Ammannati sovrasta nudo quattro cavalli a simboleggiare il dominio marittimo di Firenze. Una copia del David di Michelangelo, probabilmente il nudo maschile più ammirato al mondo, domina in tutta la sua gloria l'ingresso del palazzo, affiancato da Ercole e Caco - altri due uomini, anch'essi nudi e a grandezza doppia del naturale - che, insieme alla schiera di satiri di Nettuno, fanno salire a più di dieci il numero di falli in bella vista che accolgono i visitatori."

Dan Brown, Inferno, Mondadori, 2013, pp 169

"Vayentha aveva lasciato la moto appena a nord di Palazzo Vecchio e si stava avvicinando a piedi lungo il perimetro di piazza della Signoria. Mentre avanzava tra le statue sotto la Loggia dei Lanzi, non potè fare a meno di notare che tutte sembravano rappresentare variazioni di uno stesso tema: l'esibizione violenta del dominio maschile sulle donne.
Ratto delle Sabine.
Ratto di Polissena.
Perseo con la testa di Medusa."

 Dan Brown, Inferno, Mondadori, 2013, pp 207